Criteri ecografici per la diagnosi del lipedema degli arti superiori

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Il lipedema è una malattia cronica e progressiva, caratterizzata da un accumulo eccessivo, simmetrico e sproporzionato di tessuto adiposo. Colpisce prevalentemente le donne e, in circa il 30% dei casi, interessa anche gli arti superiori, configurando il lipedema di tipo IV.

Lo studio ha confrontato, mediante ecografia, lo spessore del tessuto sottocutaneo degli arti superiori in 51 donne con diagnosi clinica di lipedema e in 51 donne senza lipedema, simili per età e indice di massa corporea. Le misurazioni sono state effettuate bilateralmente in sei punti anatomici prestabiliti.

In tutti i punti esaminati, le donne con lipedema presentavano uno spessore sottocutaneo significativamente maggiore, indipendentemente dall’indice di massa corporea. Il punto più utile per distinguere le pazienti con lipedema dai controlli è risultato quello situato a metà del braccio, 10 cm sotto la linea ascellare. In questa sede, uno spessore superiore a 11,4 mm ha mostrato una sensibilità dell’82,4% e una specificità del 51,9%.

In conclusione, l’ecografia eseguita in punti anatomici standardizzati può affiancare la valutazione clinica nella diagnosi del lipedema degli arti superiori. Si tratta di un esame accessibile e ripetibile, anche se i valori individuati, soprattutto per la specificità non elevata, non consentono di utilizzarlo da solo come test diagnostico definitivo.

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L’articolo risulta pubblicato su PubMed il 2026-07-29 12:00:00

il titolo originale è Ultrasound criteria for upper extremity lipedema diagnosis

Gli autori dell’articolo per come appaiono indicati sono: Fanilda Souto Barros ed altri
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