Autori: R. Filice, I. Guttuso, A. Murabito, C. Comandè, L. Cassaro, A. Bua, A. Giuliana, R. Costa, M. Bellisi
Il focus del presente lavoro non è solo la terapia, ma come controllare in modo affidabile se la funzione linfatica sta davvero migliorando dopo un trattamento rigenerativo con PBMNC (cellule mononucleate autologhe). In 20 pazienti con linfedema primario (stadi II–III), gli autori eseguono una linfoscintigrafia “a due compartimenti”, includendo anche il drenaggio profondo, prima e dopo la terapia. Propongono criteri pratici, maggiori e minori, per leggere i cambiamenti: comparsa di linfonodi prima non visibili, comparsa di nuovi collettori, cinetica più rapida del tracciante e riduzione del Transport Index. In molti pazienti i pattern di imaging migliorano e si osserva un miglioramento clinico precoce, con indicazioni utili anche sul mantenimento nel tempo. Nel contesto attuale, l’articolo è rilevante perché la medicina rigenerativa, per essere credibile e confrontabile, ha bisogno di indicatori oggettivi e condivisi: questa proposta aiuta a trasformare un “migliora o non migliora” in una valutazione più strutturata e utile anche per studi futuri.
“L’articolo completo si può leggere nel n. 85 della Rivista europea di Linfologia scaricabile in pdf all’url: https://www.eurolymphology.org/JOURNAL/VOL36-N85-2025.pdf“




