Lo studio ha valutato, nelle donne con lipedema, la relazione tra dolore, indice di massa corporea (BMI), stadio clinico, forma morfologica e composizione corporea misurata mediante bioimpedenziometria segmentale.
Il dolore era presente nella maggior parte delle partecipanti, indipendentemente dal BMI, dallo stadio della malattia e dalla forma del lipedema. Le associazioni più forti sono state riscontrate con:
- ipersensibilità al tatto;
- sensazione di pesantezza alle gambe.
La bioimpedenziometria ha evidenziato un maggiore accumulo di grasso negli arti inferiori, mentre la massa magra risultava relativamente conservata. Il BMI, invece, non rappresentava adeguatamente la gravità funzionale della malattia.
In sintesi, nel lipedema il dolore sembra essere maggiormente collegato a sintomi clinici, come sensibilità al contatto e pesantezza delle gambe, piuttosto che al BMI o alle caratteristiche morfologiche. Questi sintomi non sono però specifici e non possono essere considerati indicatori diagnostici. La bioimpedenziometria segmentale può contribuire alla descrizione e alla classificazione delle pazienti, ma la diagnosi precoce deve continuare a basarsi sui criteri clinici riconosciuti.
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L’articolo risulta pubblicato su PubMed il 2026-07-24 12:00:00
il titolo originale è Association between Pain, BMI, and Clinical Characteristics in Lipoedema: Segmental Analysis Using Bioimpedance
Gli autori dell’articolo per come appaiono indicati sono: Jubiza Pusic ed altri
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